STATUTO

Statuto dell’Associazione di Promozione Sociale Terni GNU/LUG

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita con sede in Terni, via Carrara 2, l’associazione di promozione sociale denominata Terni GNU/LUG, di seguito detta associazione.

Art. 2 – Finalità

1. Sono interessi prioritari di iniziativa dell’Associazione:

  • la comunicazione, l’informazione, le nuove tecnologie, la comunicazione telematica;

  • la diffusione e la promozione dell’apprendimento e dell’utilizzo di tutte le tecnologie multimediali e di ogni nuovo linguaggio;

  • la riduzione della disuguaglianza nell’accesso e nell’utilizzo delle tecnologie digitali, della difficoltà o impossibilità da parte di classi sociali, categorie di persone o interi paesi ad utilizzare l’Information Tecnology;

  • la promozione e la diffusione dei concetti che sono alla base del software libero e dell’Open Source, la sollecitazione allo sviluppo di standards sempre più liberi;

  • la sicurezza dei flussi informativi per la tutela della privacy nell’ambito delle tecnologie digitali.

  • L’enfatizzazione dello spirito giocoso degli hacker.

L’Associazione, per il perseguimento degli interessi e degli scopi sovracitati, intende:

  • promuovere e gestire luoghi di aggregazione e spazi di fruizione e di creazione;

  • realizzare progetti multimediali e ipermediali;

  • partecipare e promuovere il dibattito sulle nuove tecnologie;

  • realizzare attività educative e formative anche a carattere professionale;

  • realizzare attività di promozione e di espressione culturale, di spettacolo e di animazione;

  • realizzare attività di cooperazione, di educazione allo sviluppo, di solidarietà internazionale;

  • fornire servizi;

  • contribuire alla crescita culturale e civile dei propri Soci e in generale della collettività tutta;

e in generale sono potenziali settori di intervento dell’Associazione tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative, e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata.

L’associazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro.

Soci

Art. 3

Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare Socio chiunque si riconosca nel presente Statuto, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professione.I minori di anni 18 possono assumere il titolo di Socio solo previo consenso dei genitori e comun­que non godono del diritto di voto in Assemblea.

Agli aspiranti Soci sono richiesti l’osservanza dello Statuto, il godimento di tutti i diritti civili ed il rispetto della civile convivenza.

Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 8. Non sono per tanto ammesse iscrizioni temporalmente limitative dei diritti e doveri e strumentalmente connesse a singole attività.

Art. 4

Gli aspiranti Soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, unitamente alla attestazione di accettare ed attenersi allo Statuto, al Regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

Art. 5

E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di altro soggetto da esso delegato, esaminare ed esprimersi, entro 30 giorni dalla richiesta di adesione, in merito alle domande di ammissione, verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti. In caso di mancata risposta del medesimo, è valido il meccanismo del silenzio assenso allo scadere del sessantesimo giorno. Qualora la domanda sia accettata il nominativo del nuovo Socio verrà annotato nel libro dei Soci.A seguito dell’accettazione il socio diventa titolare di diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pro­nuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione ordinaria.

Art. 6

I Soci hanno diritto a:

  • frequentare l’associazione e partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;
  • riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione;
  • discutere ed approvare rendiconti,

  • eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

Hanno diritto di voto in Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale almeno 8 giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea.

Art. 7

IISocio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello Statuto e del Regolamento in­terno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali dei Associazione.

La quota sociale rappresenta un versamento periodico obbligatorio a sostegno economico del so-dalizio e non costituisce, pertanto, titolo, di proprietà o di partecipazione a proventi né è rimborsa-bile o trasmissibile.

Art. 8

La qualifica di Socio si perde per.

  • decesso;

  • mancato pagamento della quota sociale;

  • espulsione o radiazione;

  • dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

Art. 9

II Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del Socio, me­diante, a secondo della gravità dell’infrazione commessa, il richiamo scritto, la sospensione tem­poranea, o l’espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:

  • inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
  • denigrazione dei Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;

  • l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
  • il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;

  • appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione;

  • arrecare in qualunque modo danni morali o materiali al Associazione, ai locali e alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno deve essere risarcito.

Art. 10

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso entro 30 giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

Patrimonio sociale e bilancio

Art. 11

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da: beni mobili e immobili di proprietà della stessa; eccedenza di esercizi annuali; fondi di riserva, contributi, erogazioni e lasciti diversi; partecipazioni societarie.

Art. 12

L’associazione per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune. Le fonti di finanziamento dell’Associazione sono:

  • le quote annuali di tesseramento dei soci;

  • i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;

  • i proventiderivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti, proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, contributi pubblici e privati, contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

  • da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale eventualmente conseguiti dall’associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

Art. 13

Il rendiconto economico finanziario dell’associazione che comprende l’esercizio sociale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell’associazione, con separata indicazione dell’attività commerciale eventualmente posta in essere accanto a quella istituzionale, anche attraverso separata relazione a questo allegata. Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato entro 4 mesi dal termine dell’esercizio cui fa riferimento. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Il rendiconto economico finanziario, regolarmente approvato dal Consiglio oltre ad essere debitamente trascritto nel libro dei verbali del Consiglio territoriale, rimane affisso nei locali del Comitato durante i dieci giorni che seguono l’Assemblea. Entro l’inizio dell’esercizio cui si riferisce deve essere discusso ed approvato il bilancio preventivo. Il Consiglio può approvare piani pluriennali di investimento.

L’Assemblea e il Consiglio Direttivo

Art. 14

Sono organi dell’associazione: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario.

Art. 15

Partecipano all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale 8 giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea.L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria, e viene convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto o altra forma di comunicazione, anche telematica, contenente la data e l’ora di prima convocazione e l’ordine dei giorno.

Art. 16

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei Soci con diritto di voto. In se­conda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita, qualunque sia il numero degli interve­nuti, e delibera, sulle questioni poste all’ordine dei giorno, salvo le eccezioni di cui all’articolo 17. Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.

Art. 17

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento, proposte dal Consiglio o da almeno un quinto dei Soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei Socicon diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti. Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione valgono le norme di cui all’art.28

Art. 18

L’Assemblea è presieduta da un Presidente e da un Segretario eletti in seno alla stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta un decimo dei Soci presenti con diritto di voto.

Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene a scrutinio segreto salvo diverso pronunciamento dell’assemblea..

Le urne destinate a raccogliere le schede restano aperte per un ora e trenta minuti sotto il con­trollo della commissione elettorale. Le deliberazioni dovranno essere verbalizzate indicando per le elezioni il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche, e di voti ottenuti dai Soci. Tale verbale dovrà poi essere a disposizione dei Soci.

Art. 19

L’Assemblea ordinaria viene convocata una volta all’anno, nel periodo che va dal 1 Gennaio al 30 Aprile. Essa, approva il rendiconto economico finanziario ;

  • approva le linee generali dei programma di attività;

  • elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo) alla fine dei mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando, a scrutinio segreto, la preferenza a nominativi scelti dai Soci, fino a un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti l’ultimo posto utile sarà eletto il Socio con la maggiore anzianità di iscrizione al Associazione;
  • nel caso di cui sopra elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini;

  • delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

L’Assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata un quinto dei Soci aventi il diritto di voto. L’Assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.

Gli Organismi Dirigenti

Art. 20

II Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica 1 anno. E’ composto da un minimo di tre membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

Art. 21

II Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di con­sulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi ovvero costituire, quando indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’assemblea.

Art. 22

II Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

  • il Presidente, il quale ha la rappresentanza legale dell’Associazione, è il responsabile di ogniattività della stessa, nonché convoca e presiede il Consiglio;
  • il Vice Presidente, il quale coadiuva il Presidente e, in caso di assenza o di impedimento di questi, ne assume le mansioni;
  • il Segretario, il quale cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione, redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma col Presidente, presiede il Consiglio in assenza dei Presidente e del Vi­ce Presidente;
  • Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esi­genze legate alle attività dei Associazione.

Art. 23

Compiti dei Consiglio Direttivo sono:

  • eseguire le delibere dell’Assemblea;

  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

  • predisporre il rendiconto economico finanziario;

  • deliberare circa l’ammissione dei Soci;

  • deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;

  • stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;

  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;

  • decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazionied enti e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori dello Statuto.

Art. 24

II Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito, senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri o su convocazione del Presidente. Le sedute sono valide quando vi intervenga un quinto dei consiglieri. Le votazioni normalmente sono palesi; possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.

Art. 25

I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie.

Il Consigliere che ingiustificatamente non si presenta ripetutamente alle riunioni decade .

Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all’elezione dei Consiglio; diversamente, a discrezione dei Consiglio. La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, ilConsiglio Direttivo decade.

Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei consiglieri.

Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a-convocare l’Assemblea indicendo nuove elezionientro 15 giorni.

La Democrazia e la Partecipazione

Art. 26

I principi generali ai quali si ispira e si uniforma la vita associativa del Terni GNU/LUG sono: l’uguaglianza di diritti tra tutti i soci; il loro diritto alle garanzie democratiche; l’adozione di strumenti democratici di governo; la trasparenza delle decisioni e la loro verificabilità.

Il Terni GNU/LUG adotta il principio generale che ad ogni livello decisionale valga il principio della ricerca del consenso, ovvero che si arrivi a decisioni prese a maggioranza solo dopo aver cercato la massima condivisione possibile.

Art. 27

In armonia con i principi esposti nel precedente art. 26, la convocazione degli organismi deve avvenire sulla base di modalità e tempi che consentano la più ampia partecipazione dei componenti, e che verranno più precisamente definiti nel previsto Regolamento.

Di norma le decisioni degli organismi dirigenti sono valide a maggioranza semplice dei presenti; è richiesta una maggioranza qualificata della metà più uno dei componenti effettivamente in carica nei casi di:

  • approvazione dei bilanci e loro variazioni;

  • elezione degli organismi dirigenti;

  • approvazione del programma e delle norme di tesseramento;

  • approvazione delle norme di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie.

Il voto è personale e non sono ammesse deleghe. Le delibere degli organismi, e in ogni caso tutti gli atti di particolare rilevanza, devono essere trasmessi, o comunque resi accessibili, ai componenti l’organismo e di essi deve esser data adeguata informazione al corpo sociale. Devono inoltre venire conservati e restare a disposizione degli aventi diritto per la consultazione.

Scioglimento dell’Associazione

Art. 28

Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato, con la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto, solo da un congresso straordinario appositamente convocato; in tal caso l’associazione provvede alla nomina di un Collegio di liquidatori, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione sarà devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 662/96, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 29

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme vigenti in materia.